Ricordiamo sempre che il mercato del lavoro è particolarmente variabile, pertanto i dati che adesso sembrano così convincenti, è probabile che tra un paio d’anni non lo siano più.
Ai nostri corsisti consigliamo sempre di scegliere un percorso per interesse o passione e non per seguire un trend di mercato. L’importante è arricchire la propria formazione con le soft skills richieste dalle aziende.

Ma di cosa si tratta?

Le soft skills sono le cosiddette “competenze trasversali”, ovvero quelle capacità che raggruppano le qualità personali, l’atteggiamento in ambito lavorativo e le conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali.
Ad esempio la leadership, l’efficacia relazionale, il teamwork, il problem solving.

E’ possibile dividerle in grandi categorie:

  • le cognitive (come ragiono: visione sistemica, problem solving, analisi e sintesi…),
  • le relazionali (come mi rapporto con gli altri: comunicazione, gestione dei rapporti interpersonali, orientamento al cliente, collaborazione, teamwork, negoziazione…),
  • le realizzative (come traduco in azione ciò che ho pensato: iniziativa, proattività, orientamento al risultato, pianificazione, organizzazione, gestione del tempo e delle priorità, decisione…),
  • le manageriali (come agisco nel ruolo di capo: leadership, gestione e motivazione dei collaboratori, capacità di delega…).

Insieme scopriremo come farle nostre.